Il Comune di Roseto contesta il nuovo vincolo paesaggistico della Regione Abruzzo

Il Comune prepara osservazioni alla delibera che estende le limitazioni ben oltre l'area dell'ex Riserva Borsacchio. Il sindaco Nugnes chiede correzioni e un confronto urgente.

4 Dicembre 2025 - 10:02
Il Comune di Roseto contesta il nuovo vincolo paesaggistico della Regione Abruzzo
Foto di Angelo Stama

Il Comune di Roseto degli Abruzzi si appresta a formalizzare un puntuale ricorso contro il nuovo vincolo paesaggistico regionale. L’amministrazione attenderà la pubblicazione ufficiale della delibera sul Bollettino Regionale per presentare le proprie osservazioni all’atto approvato dalla Giunta.

A renderlo noto è il sindaco Mario Nugnes, che esprime forte preoccupazione per la portata del provvedimento regionale (Delibera n. 662 del 14 ottobre 2025). Il piano, spiega, non si limita a tutelare le aree dell’ex Riserva Naturale Regionale Borsacchio, ma estende le limitazioni a un territorio molto più ampio. Il perimetro include infatti le colline di Colle Vraddo, si spinge fino al fiume Tordino e ingloba anche parte di Montepagano, zone in precedenza non sottoposte a vincolo.

“La nostra preoccupazione è massima – afferma il primo cittadino –. Nella fase delle osservazioni evidenzieremo come questo strumento non possa applicare restrizioni indistinte su crinali, aree antropizzate e zone già oggetto di autorizzazioni, bloccando diritti consolidati dei cittadini”. Nugnes precisa l’impegno dell’amministrazione nella tutela ambientale e nel ripristino dell’area originaria della Riserva Borsacchio, ma si dice determinato a opporsi a quella che definisce una “ingessatura” del territorio decisa senza un adeguato confronto.

La situazione attuale, secondo il sindaco, è frutto di un percorso amministrativo divergente. “Se la Regione avesse proseguito sull’iter di approvazione del PAN (Piano di Assetto Naturalistico) sul perimetro precedente e sulla base dello strumento condiviso dal nostro Comune, oggi non ci troveremmo in questa condizione”, osserva Nugnes. I vincoli, di fatto, sono già operativi in attesa delle decisioni definitive sulla riperimetrazione della Riserva Borsacchio, argomento su cui la Commissione Territorio e Ambiente della Regione ha riaperto un tavolo di confronto.

Nel corso della stessa Commissione, perplessità sul metodo adottato dalla Regione per l’introduzione dei vincoli sono state espresse dal capogruppo di Azione, Enio Pavone. Il sindaco Nugnes ricorda come le zone oggi incluse nel vincolo fossero state “escluse con buonsenso” dalla perimetrazione della vecchia Riserva voluta dall’allora sindaco Pavone, proprio per il loro carattere antropizzato e per evitarne il blocco.

Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha annunciato che ricorrerà a ogni strumento utile. “Chiederemo al presidente della Regione, Sandro Mariani, di convocare con urgenza una seduta della Commissione di Vigilanza – conclude Nugnes –. È necessario che gli assessori regionali che hanno approvato questo progetto chiariscano pubblicamente le logiche delle loro scelte”. L’obiettivo è ottenere correzioni a quelle che il Comune considera “errori oggettivi” in un provvedimento che rischia di compromettere lo sviluppo di ampie porzioni del territorio rosetano.

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