Roseto, che spreco a Pistoia. Domina per trenta minuti, ma cade nel finale di gara
Roseto, orfana di Cinciarini e Tsetserukou, aveva messo gli artigli sulla partita, restando avanti per gran parte della gara. E invece è arrivata l'ennesima beffa. Finale amaro: 81-73 per la Estra Pistoia che interrompe la striscia negativa proprio contro i biancazzurri.
ESTRA PISTOIA - LIOFILCHEM ROSETO 81-73
PARZIALI: 15-21, 19-17, 23-18, 24-17.
PISTOIA: Gallo 14, Stoch, Alessandrini 7, Dellosto 6, Campogrande, Knight 18, Pinelli, Saccaggi, Agostini, Magro 5, Johnson 27, Zanotti 4. All. Della Rosa
ROSETO: Sabatino 10, Cannon 14, Brocco, Petrovic 9, Donadoni 12, Robinson 10, Landi, Tsetserukou, Sperduto 10, Timperi 8. All. Bassi
I numeri sono impietosi: decima sconfitta in dodici partite e ultimo posto solitario in classifica.
Quando conta davvero, quando bisogna chiudere i conti, Roseto non riesce a trovare le risorse per portare a casa il risultato.
Ma andiamo con ordine, perché questa sconfitta brucia, ma ha dentro lampi di luce che fanno almeno sperare.
Partenza a razzo nel primo quarto di gara.
Roseto entra in campo con la faccia giusta, quella di chi non ha paura di nessuno.
E non importa se mancano Cinciarini e Tsetserukou, la squadra c'è, compatta.
Sabatino, che chiuderà con 10 punti e tantissima intensità messa in campo, apre le danze dopo un paio di minuti di studio reciproco.
Pistoia tentenna, sembra una squadra con le gambe imballate dalla negatività delle ultime settimane.
Johnson e Knight, i due pezzi da novanta americani dei padroni di casa, sbattono contro il muro difensivo rosetano.
Roseto si porta sul 12-17 a metà primo quarto, poi chiude sul 15-21.
È basket solido, compatto, corale.
Proprio quello che coach Bassi cercava e che finalmente si vede in campo.
Nel secondo quarto arriva il massimo vantaggio sul 19-26 e il PalaLumosquare trema.
Sabatino è già a quota 6 e Roseto gioca con personalità difendendo bene.
Pistoia è ferita, ma non morta.
Coach Della Rosa ferma tutto sul 19-29, serve la scossa ai suoi.
E la scossa arriva.
Knight (che finirà con 18 punti) piazza un paio di bombe dall'arco, Johnson lo imita e la rimonta biancorossa comincia a prendere forma.
All'intervallo lungo il tabellone dice 34-38, dopo un bomba a fil di sirena di Robnson.
I biancazzurri giocano bene, ma lasciano qualche spiraglio aperto.
E nel basket, si sa, gli spiragli sono pericolosi.
Dalla pausa lunga rientra un'altra Pistoia e gli americani prendono in mano la gara: due triple consecutive e si torna in parità.
Johnson è incontenibile, viaggia già sui 18 punti e sembra in serata di grazia.
Ma Roseto tiene botta.
Robinson, Cannon e ancora Sabatino, tutti in doppia cifra, rispondono colpo su colpo.
Gallo segna sulla sirena e il PalaLumosquare esplode.
Si va all'ultimo quarto sul 57-56, con Pistoia avanti per la prima volta e con Roseto che non molla.
Si riparte con Roseto che rimette il naso avanti: 57-59.
Petrovic e Donadoni (12 punti per lui, prezioso) tengono vivo il sogno, Sperduto aggiunge la sua dose di energia.
Sul 60-62, dopo tre minuti, la difesa rosetana inizia a scricchiolare.
Pistoia trova canestri troppo facili, Johnson diventa imprendibile.
Gallo piazza la tripla del 68-67 e Magro dalla lunetta fa 70-68.
Il PalaLumosquare ritrova fiato e speranza.
A due minuti dalla fine Johnson colpisce ancora: 73-68.
Per Roseto la rimonta non arriva.
Pistoia difende con le unghie, Alessandrini e compagni blindano il risultato.
Johnson, 27 punti e serata da MVP, sigilla tutto con una tripla sulla sirena.
Finale: 81-73.
Ancora una volta Roseto esce sconfitta, ma con onore.
Per trenta minuti i biancazzurri hanno fatto vedere basket vero, intenso, convincente.
La strada è ancora lunga e in salita, ripidissima, ma a Pistoia s'è vista una squadra che lotta e non molla.
Purtroppo si è vista anche una squadra che, nei momenti che contano, non ha la forza per reggere l'urto.
Il basket è crudele, certo, ti fa sognare per tre quarti di gara e poi ti sveglia con un secchio d'acqua fredda.
Ecco, Roseto deve trovare il modo di restare sveglia anche nell'ultimo quarto.
E deve farlo in fretta, perché il tempo stringe e la classifica non aspetta.
L'ultimo posto in classifica non è un incidente di percorso, ma un grido d'allarme che la società non può più ignorare: o si muove per rinforzare questa rosa, o la stagione rischia di trasformarsi in un calvario.
Prossimo turno:
Liofilchem Roseto - Libertas Livorno
Sabato 22 novembre, ore 20.45 - PalaMaggetti
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Classifica aggiornata serie A2 maschile: https://www.legapallacanestro.com/serie/1/classifica
