Campus integrato a Roseto: il liceo Saffo vince il THE PLAN Award 2025

Un polo scolastico aperto alla comunità, dove apprendimento e territorio dialogano costantemente. È questa la filosofia del nuovo campus del liceo Saffo di Roseto degli Abruzzi, primo premio nella categoria Education/Future del THE PLAN Award 2025, competizione internazionale che ha visto in gara oltre mille progetti da tutto il mondo.

13 Dicembre 2025 - 02:41
Campus integrato a Roseto: il liceo Saffo vince il THE PLAN Award 2025
Il progetto premiato del nuovo Liceo Saffo a Roseto

Il riconoscimento colloca il lavoro dello studio Officina Tecnica srl accanto a nomi celebri come Renzo Piano, Steven Holl e Zaha Hadid, tutti presenti nell’edizione 2025 del prestigioso premio.

La Provincia di Teramo aveva lanciato nel 2022 la procedura concorsuale per la nuova struttura scolastica.
Dopo un iter completato nel 2023, si aggiudicò l’incarico il progetto di Officina Tecnica srl, coordinato dagli architetti Guido Iampieri e Sabrina Romani.
La giuria ha motivato il primo posto sottolineando come l’intervento risponda a sfide educative e ambientali, rafforzando il legame tra scuola, natura e comunità.

L’edificio sorgerebbe in località Voltarrosto, adiacente all’Istituto Moretti, creando un sistema integrato dove più realtà scolastiche condividono infrastrutture e progetti.

La struttura ospiterà circa 900 alunni in 36 aule. Tra i servizi, una mensa da 385 metri quadrati fruibile anche dalle altre scuole e un complesso sportivo di 1.491 metri quadrati su due livelli, con tribune per 96 spettatori utilizzabile per attività extrascolastiche.
Gli spazi comuni di 1.868 metri quadrati non sono aree residuali, ma ambienti di apprendimento.
Previsti parcheggio sotterraneo con 36 posti per il personale e area di sosta in superficie con 48 stalli.

L’elemento caratterizzante è l’agorà centrale, spazio polifunzionale con gradoni terrazzati e balconi che funge da punto di incontro sociale ed educativo.
Da qui si diramano i collegamenti verso aule, laboratori e ambienti collettivi.
Le aule si affacciano verso l’esterno garantendo illuminazione naturale e rapporto visivo con il paesaggio.
I corridoi diventano “corridoi-aula” attrezzabili con arredi mobili e postazioni per studio informale
La biblioteca si trasforma in sistema diffuso integrato negli spazi di circolazione.

Oltre il 60% dell’area è destinato a spazi esterni educativi.
Orti didattici, frutteto scolastico, percorsi sensoriali e aule all’aperto permettono attività laboratoriali su biodiversità, agronomia e alimentazione.

L’edificio si inserisce nella topografia in pendenza, offrendo visuali dal Mar Adriatico al Gran Sasso.
Soluzioni sostenibili includono superfici permeabili, tetti verdi e giardini pluviali.
Gli interni, ispirati al design scandinavo, prevedono aule modulari con pareti mobili e arredi flessibili.

Il cronoprogramma prevede 24 mesi di lavori.
La Provincia ha avviato interlocuzioni con Regione Abruzzo e Ministero per la copertura finanziaria.
Camillo D’Angelo, presidente della Provincia, ha evidenziato come il progetto incarni la visione promossa dall’amministrazione: poli scolastici aperti alla comunità, con spazi vissuti durante l’intera giornata.

A Roseto il dibattito sull’ubicazione resta aperto, come ha riconosciuto il sindaco Mario Nugnes. L’esistenza di un progetto premiato internazionalmente rende però il confronto più concreto.

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